Siamo tutti esterrefatti dai capi scout educatori, ai ragazzi scout, ai genitori dei ragazzi scout, sorpresi dal clamore causato dal comunicato stampa dei consiglieri di Fratelli d’Italia di Nardò. Oltre a ribadire che l’invito al Senatore Melchiorre era stato inoltrato per una partecipazione sentita contro violenza e criminalità essendo il CNGEI sempre in prima linea alla lotta contro tutte le mafie, resta il fatto di tanta acredine e cattiveria di chi ha scritto ed inoltrato la nota offensiva nei confronti di una organizzazione che fa della socialità e la partecipazione il fulcro dell’azione quotidiana.
Nel corso dei mesi passati ci sono stati tantissimi incontri con personalità locali e nazionali, incontri che seguono un percorso educativo ben preciso dettato dalle necessità espresse dai ragazzi, ma nessuno mai si è dimostrato così interessato a sollevare così tanta polemica sterile. Tutti gli incontri sono rivolti esclusivamente ai soci del CNGEI e loro famiglie.
Il CNGEI è una associazione che fa parte del movimento educativo scout. Ha come finalità quella di contribuire alla costruzione di un Mondo migliore attraverso l’educazione dei giovani. Il processo educativo è di tipo armonico e complesso, guidato dai principi dello Scautismo e Guidismo internazionale.
Il CNGEI tutela la libertà di pensiero di ogni socio, ma lo impegna affinché le convinzioni politiche personali non ne influenzino l’opera educativa, infatti non vi alcun iscritto che sia stato candidato con nessun movimento politico, esso sia partito o lista civica o associazione culturale, di qualsivoglia orientamento. Gli indirizzi educativi dell’Ente sono estranei ad ogni ideologia partitica.
Noi abbiamo invitato il Senatore Melchiorre in quanto rappresentante delle Istituzioni e non di parte. Ci dispiace che i 3 firmatari hanno inscenato una gazzarra che non fa altro dimostrare la loro faziosità.
Molto spesso questi brutti episodi, riconducibili sicuramente a disaccordi personali, sarebbe il caso non alimentarli utilizzando il tramite le associazioni di educazione non formale come lo scautismo, di guardarsi allo specchio e avere quel minimo di dignità personale ed ammettere che pur di avere una visibilità si è agito meschinamente, spezzando il sogno di ragazzi che non vedevano l’ora di vivere una giornata di confronto con un Senatore, non come espressione di partito, ma come rappresentante di un’istituzione, quell’istituzione nella loro sede a parlare di “i giovani e la cultura della legalità”, dopo mesi di attività legate alla ricerca della legalità, dopo aver partecipato alle marce di lotta contro tutte le mafie.
Sogno infranto solo per le ripicche personali.
CNGEI Sezione Scout Nardò APS