Maggioranza e opposizione sono al lavoro per redigere un documento unitario che contenga lo “stato dell’arte” dei servizi del presidio territoriale di assistenza di Nardò e l’elenco delle richieste da recapitare ai vertici della Regione Puglia e della sanità regionale per tutelare e migliorare l’offerta dello stesso.
Nei giorni scorsi, in sede di conferenza dei capigruppo, è emersa la decisione di un impegno unitario sul destino dell’ex ospedale, al di là delle posizioni politiche e ideologiche dei singoli e dei gruppi. Quindi, nessuna “vetrina” e nessuna iniziativa estemporanea, ma uno sforzo su temi e problemi concreti. Su proposta del consigliere con delega alla Sanità Ettore Tollemeto si è scelto di percorrere una doppia strada: la prima, mettere nero su bianco un primo elenco di urgenze (raccolte dai capigruppo) da far arrivare subito sul tavolo del nuovo direttore del Distretto di Nardò Valerio Aprile (che si insedierà a breve); la seconda, più articolata, redigere appunto un documento che affronti la tematica complessiva dei servizi del presidio, le carenze che gli utenti riscontrano quotidianamente e ovviamente lo stato di attuazione dei contenuti del protocollo di intesa del 2013 tra Regione Puglia e Comune di Nardò sulla riconversione dell’ospedale “Sambiasi”. L’idea è quella di sottoporre poi questo documento ai candidati presidenti della Regione Puglia, impegnati nella competizione elettorale del prossimo autunno, e strappare da parte di ognuno di loro un impegno concreto per valorizzare la struttura neretina e, possibilmente, per potenziarla. Scongiurando il rischio di sguarnire un territorio vasto come quello neretino e delle città limitrofe di essenziali servizi sanitari.
Ai fini della redazione del documento, saranno programmate una serie di riunioni della Commissione V (che tra le altre cose si occupa di politiche sanitarie), presieduta dalla consigliera Alessandra Prete, che possano ospitare nelle prossime settimane innanzitutto i componenti del Comitato civico per la tutela dell’ex ospedale di Nardò, le associazioni che operano nel comparto sanitario sul territorio, gli ordini professionali (medici, infermieri, assistenti sociali, ecc.), tutti coloro a vario titolo coinvolti nelle problematiche della salute pubblica. In una delle prossime riunioni della Commissione V sarà invitato anche il nuovo direttore del Distretto di Nardò, che possa aggiornare sulla situazione dei servizi, gli ambulatori, gli orari, la disponibilità di personale medico e infermieristico. Il consigliere Tollemeto ha già contattato il neo direttore per chiedergli un incontro utile (non appena si insedierà) a ragguagliarlo sui propositi di questo percorso che il Consiglio ha deciso di intraprendere e per invitarlo appunto a una futura seduta della Commissione. La prima riunione della Commissione V si è tenuta nei giorni scorsi in un clima di dialogo e collaborazione ed è servita a fissare metodologia e tempi di questo lavoro collettivo, nel quale saranno coinvolti non solo i consiglieri componenti della stessa, ma tutti i 24 consiglieri comunali.
Accogliendo la disponibilità di tutti i consiglieri, il consigliere delegato Ettore Tollemeto e la presidente della Commissione V Alessandra Prete hanno garantito l’impegno personale per trarre il massimo profitto dal lavoro collettivo delle prossime settimane.
Sul presupposto che la salute merita un approccio serio e molto concreto, l’obiettivo comune è scongiurare speculazioni e uno spreco inutile di energie nel dibattito sul PTA di Nardò con iniziative politiche poco fruttuose dal punto di vista pratico. Raccogliendo gli sforzi già compiuti dal Comitato civico, l’esperienza quotidiana degli operatori sanitari e le segnalazioni degli utenti del presidio.