L’occasione per la nostra redazione sportiva era troppo ghiotta: Riccardo Cucchi a Lecce, presso il Museo Castromediano. Un incontro voluto e promosso dall’Associazione “Costruiamo Inclusione APS” per approfondire con il Maestro del giornalismo e delle radiocronache calcistiche targate “Tutto il Calcio minuto per minuto” alcune tematiche legate al mondo dello Sport come strumento per il superamento delle tante barriere che ancora si frappongono ad una piena fruizione dei servizi da parte di tutti.

Tanti i temi trattati attraverso una serie di interventi e domande moderate dalla Professoressa Patrizia Cretì (Unisalento). Una ricca platea di ascoltatori partecipi ha affollato la Sala Agorà del Museo Sigismondo Castromediano. Un incontro affrontato con toni molto confidenziali, ricchi di spunti storici, citazioni, gustosi aneddoti legati alla vita professionale ed anche privata del dott. Cucchi, di fede dichiaratamente laziale (a lui dedichiamo l’onore del titolo di questo articolo) che con i suoi racconti ha condotto per tutti noi, giornalisti, sportivi e semplici curiosi una sorta di Lectio Magistralis. Ancora una volta, proprio come era solito fare attraverso il microfono, Riccardo Cucchi ci ha fatto rivivere, questa volta dal vivo, il gusto di un calcio che forse va perdendosi per strada, schiacciato dal business e dalle TV a pagamento, dalla mercificazione del finto spettacolo “Wrestling Style” a discapito della vera passione dei tifosi, dai “petroldollari” che mortificano l’etica e i diritti umani, ma portatore sano di una storia calcistica da ripercorrere non con passiva nostalgia, bensì con la voglia di riscoprine l’essenza più profonda, legata alla genuinità dei campetti degli oratori, fucina dei tanti campioni del passato, “ciò che manca davvero oggi” e che, a detta dell’esperto giornalista, forse è la vera causa dello scadimento anche tecnico di cui è vittima il calcio italiano.
Nel corso della serata, durante la quale Riccardo Cucchi ha presentato, commentandone anche alcuni passi, i suoi due libri “Radiogol-trentacinque anni di calcio minuto per minuto” e “Un altro calcio è ancora possibile”, sono intervenuti il presidente dell’Associazione “Costruiamo inclusione APS”, Marco Bello, che ha posto l’attenzione sull’’importanza delle radiocronache, strumento grazie al quale è diventato possibile a tutti l’accesso al mondo del calcio, anche in una condizione disabilità, grazie al lavoro dei radiocronisti come Riccardo Cucchi, i quali hanno sapientemente accompagnato la fruizione dello Sport negli ultimi decenni ai non vedenti. “Ringrazio Riccardo, che ci ha fornito gli strumenti per comprendere anche l’evoluzione di questa fruibilità dello Sport” – ha concluso il responsabile dell’associazione organizzatrice della serata; seguito dal Vice Presidente Davide Dongiovanni, che ci ha fatto rivivere l’emozione di due radiocronache di Cucchi registrate dalla storica trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto” (Lecce-Inter 1-0 e Juventus-Lecce 1-1, ndr).

Tra gli altri interventi, da registrare quelli del Dott. Giuseppe Mercadante, Direttore Generale Area Operativa dell’U.S. Lecce, il quale ha portato i saluti del Presidente Sticchi Damiani e dei Soci, omaggiando il giornalista con una maglia numero 10 del Lecce con la scritta “CUCCHI”; e di Gigi Renis, Delegato Provinciale CONI. A tal proposito, Cucchi ha raccontato di essersi emozionato rivedendo lo Stadio Via del Mare di Lecce e ricordando che uno dei requisiti essenziali per condurre una buona radiocronaca è quello di entrare in sintonia con l’ambiente che ti circonda, cosa che a Lecce gli è sempre riuscita in maniera eccezionale, grazie alla passione ed alla spinta che veniva da quegli spalti. Una serata ricca di emozioni, quindi, racchiuse in una frase molto significativa di Gigi Renis: “Se non ci si emoziona, non si può costruire inclusione”, l’essenza stessa di questo incontro.
A fine serata Riccardo Cucchi ha risposto ad alcune domande dei presenti, si è intrattenuto con loro autografando i libri e non negandosi agli immancabili, simpatici selfie.
Giuseppe Spenga